Waking up

Apri un occhio, poi l’altro. Hai dormito bene, sei rilassato e rigenerato. Sbadigli e osservi per jn istante i giochi d luce che il sole primaverile crea sul soffitto filtrando attraverso la tenda chiusa. Guardi l’ora. Le 7.22 presto per essere sabato, ma l’ora perfetta per iniziare la giornata che ci aspetta. 

Dovrebbe essere tutto pronto, basterà fare colazione e poi.. un rilassante pic nic nel

Bosco ci attende..

Sposti la testa alla tua destra e sorridi guardando la cascata di riccioli scuri che ti ricadono sul petto. Muovi piano il braccio, constatando che sei fortunato, oggi non si è informicolato. Mi baci la sommità della testa e sussurri il mio nome sperando dj svegliarmi il primo colpo..

Mi senti muovere accanto a te. Le mie gambe si avvinghiano meglio alle tue e mormoro qualcosa sisteandomi meglio addosso a te. L’italiano è ancora hanno lingua un po misteriosa per te ma sei certo che io abbia detto ancora 5 minuti.. 

non riesci a trattenere una risata e la vibrazione sotto il mio petto mi fa aprire gli occhi lentamente “perché ridi?!”

Le tue dita continuano ad accarezzarmi la schiena e il tuo mento è appoggiato sulla mia testa. “Perché svegliarti è sempre un’impresa.. dai che il pic nic ci aspetta..”

Le tue dita per un secondo accarezzano il

Vuoto mentre rotolo sopra di te, quasi completamente sveglia. I tuoi occhi chiari si riflettono nei miei mentre ti sussurro “la camminarono il pic nic?!” Non ti do il tempo di rispondere che le mie labbra si appoggiano alle tue. Morbide, calde… “bacino?”

Scoppi a ridere di nuovo e mi accontenti. Anche troppo. 

Finalmente riusciamo ad alzarci, vicino alla porta di ingresso è tutto pronto. Gli zaini e la coperta bianca e rossa ci aspetta. Prepari la colazione e in men che non si dica un profumo delizioso invade la cucina. 

Ultimo sorso di caffè e mente metto le tazzine a lavare tu infili le ultime cose negli zaini, in meno di due ore stimo Gia passeggiando in montagna. Gli alti alberi che accompagnano silenziosi lo scricchiolio dei sassi sotto le nostre scarpe. L’aria è tiepida, profumata. I fiori bucano l’erba verde con i loro colori sgargianti. 

Ogni tanto sei costretto a fermarti, io sono rimasta indietro a fare qualche foto o a cercare di parlare con uno scoiattolo. Tutti escamotage per riprendere fiato. Guardi l ora. Le 11.53. Fai un paio di passi verso di me, mi afferri la mano e mi tiri verso di te. Mi rubi un veloce bacio e poi ti incammini verso il folto del bosco, facendomi quasi inciampare per il

Cambio repentino di direzione.

Camminiamo ancora un po, 10 minuti sostieni tu, almeno 40 per le mie gambe. Ma il posto che ci accoglie è stupendo. Una piccola radura circondata dagli alberi, il sole filtra tra i rami, gli uccellini cinguettano e ridendo mi indichi uno scoiattolo che ci osserva tra le

Foglie. 

Plaid, formaggio, pane, una birra fresca… il tuo zaino che trabocca di cose. Sorrdi osservando come mi lascio cadere sulla coperta bianca e rossa, e ti senti osservato non solo dal coniglio ma dai miei occhi che seguono ogni tuo movimento. Ti schiarisci la voce e mi domandi “non hai mai visto qualcuno tagliare il pane?!”

Ti scappa una risata quando la mia risposta è assolutamente seria “no. Nessuno così sexy..”

Ridiamo, mangiamo, ci rilassiamo.. mi racconti storie che mi fanno ridere e la tua voce mi culla dolcemente quando mi distendo con la testa sulle tue gambe..

Stai per dire qualcosa quando ti zittisci all’improvviso. Ti guardo… seguo il tuo sguardo e lo vedo. 

Un coniglietto bianco e marrone.. 

fermo sulle zampette posteriori che annusa l’aria. Io nasino che si muove fremendo. Mi solevo piano e in quello il coniglio fa un salto, poi un altro. Non sta scappando. Sta vene di verso di noi. Verso di me…

Non sembra aver paura…

Un altro salto. 

Mi è accanto. Allungo la mano e .. si lascia accarezzare.. anche tu appoggi un dito sulla sua testolina e lo accarezzi piano. È morbido.. 

lui ti guarda, muove i baffi e 

Hop

Mi salta in braccio. 

Coniglietto impertinente.. 

lo accarezziamo ancora un po e poi.. hop

Fa un altro salto. E un altro ancora.

Ti accorgi che ho intenzione di andare a riprenderlo ma non hai nessuna intenzione di portarti a casa un coniglio.. allunghi la mano e afferri il mio polso mentre sto per alzarmi “dove vai..” mi domando tirandomi giù su di te. Le tue labbra sulle mie.. le mani avvinghiate alla mia schiena. 

Ci può stare.. baratto volentieri un coniglio per i tuoi baci… 

Pensi che ormai il roditore se ne sia andato, ma appena le tue labbra lasciano le mie… lo vedi. Con la coda dell’occhio. È ancora lì. Fermo. 

Sembra aspettare. 

Noi?

Te?

Stavolta non hai i riflessi abbastanza pronti e non riesci a fermarmi. Lo scricchiolio delle foglie sotto i mie piedi nudi ti fa alzare gli occhi al cielo. Sto seguendo il coniglio e sai già che ti toccherà alzarti..

Un balzo, due … tre…

“Lory!” Mi chiami con la voce un po’ troppo alta per il Luogo “non entrare nel bosco, sei scalza…”

Ormai vedi solo la mia schiena sparirete tra i rami. Con un sospiro e uno sbuffo ti alzi e mi segui. 

Mi vedi svoltare dietro un grosso tronco, allunghi il passo per starmi dietro ma.. 

nessuno. L’aria sembra più spessa, più calda.. 

Non c’è più nessuno. Ti guardi intorno. Un dettaglio ti disturba ma non riesci ad afferrarlo immediatamente… il silenzio, si… gli uccellini hanno smesso di cinguettare e il bosco sembra muto. Ti guardi intorno di nuovo. Nessuno. Ti gratti la testa e poi lo vedi. 

Il coniglio. Su un tronco. 

Ti guarda. Immobile. 

Ti fissa. 

Sorride. 

Sorride?!

Sì ha sorriso. E poi all’improvviso è saltato giù dal tronco. 

In un buco. 

Un cerchio nero. Non enorme.. ma abbastanza grande per farci entrare qualcuno 

Nel terreno. 

Ha saltato Ed è sparito. 

Ti avvicini circospetto. Ti inginocchi sul bordo. Il terreno freddo e accidentato sotto le ginocchia. 

È buio. 

Non c’è traccia di Lory. 

Non c’è traccia del coniglio…

🐇 

Ti butti?